L’isola, dal volto cangiante, è capace di accontentare tutti: chi ama il relax, tranquillamente steso al sole, chi si appassiona ai fondali e alle immersioni o chi preferisce le acque subito profonde e le sporgenze rocciose.
L’incanto del mare cristallino e puro, non vi faccia dimenticare che da qui è passata anche la storia. Arrivando noterete, senza dubbio, la grande tonnara di Favignana, un tempo appartenuta alla ricca e potente famiglia Florio. Parte non irrilevante del grande impero economico dei Florio, da metà ‘800 in poi, la tonnara di Favignana fu nota per le spettacolari ed abbondantissime mattanze, con il quale i tonnaroti pescavano il pregiato tonno rosso del Mediterraneo. Su questo si è retta, per decenni, l’economia dell’isola. Oggi purtroppo la mattanza, metodo di pesca antico e poco redditizio per il mercato globale, non viene più praticata ma, a Favignana, ne è rimasto il sentore, un alone magico che serpeggia per le vie del centro, nei volti, nei racconti e nelle memorie. Recentemente restaurata, l’antica ed imponente tonnara Florio, insieme all’elegante palazzetto in stile liberty fatto costruire da Ignazio Florio, ne testimonia ancora l’antico splendore.
Il piccolo e tranquillo paese, d’inverno abitato da poche famiglie, d’estate cambia volto: aprono ristoranti, bar e gelaterie e, soprattutto la sera, le vie del centro si riempiono di turisti. Il sole caldo del Mediterraneo e le acque limpide che circondano l’isola hanno reso Favignana meta sempre più ambita per le vacanze estive.
Il punto più alto della montagna, proprio al centro dell’isola, raggiunge appena i 304 metri d’altezza. Chi ha voglia di fare una passeggiata, può arrivare al Castello di S. Caterina, costruito in epoca normanna dal re Ruggiero, e godere della vista del mare e della costa trapanese. Da lì poi, plana dolcemente verso il mare regalando quell’insieme di insenature e golfi che ne hanno fatto la fortuna.
Davanti Favignana, così vicina che sembra di poterla raggiungerla a nuoto, c’è la piccola Levanzo, con la bella Cala Minnola e la Grotta del Genovese, dove sono stati ritrovati intatti graffiti e disegni di epoca preistorica.
Marettimo invece, la terza delle isola Egadi, è un po’ più diatante. In lontananza, ne distinguerete già il Castello, in cima a Punta Troia, che sembra quasi staccarsi dal resto dell’isola. La montagna a picco sul mare ha lasciato spazio ad un piccolo paese di pescatori: gli stessi che vi accompagneranno nelle tante calette, raggiungibili solo in barca.
Anche qui, vi aspetta un mare incantevole, paradiso dei sub.
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